Classici del Pensiero Mondiale - PonSinMor

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Classici del Pensiero Mondiale

Pubblicazioni
 
 


Leone Ebreo

Dialoghi di Amore, I
(Dell'Amore e del Desiderio)



cm 12x16,5; pp. XXVIII+100

offerta minima € 12,50


“In Leone Ebreo l’amore va ancora più in là e sembra aver trasceso il diaframma della bellezza e della sensualità esteriore, né concerne solo l’uomo, diventa legame universale, assurgendo a sintesi d’un intero sistema filosofico. […] Decisamente l’amore supera in lui i limiti platonici che ne facevano un demone (un dio non può desiderare, ossia mancare di qualcosa) e diventa, incorporando elementi neoplatonici e in connessione con l’impostazione culturale arabo-giudaica ed ermetica, lo stesso impulso divino che determina un movimento cosmico circolare, il circulo amoroso, che connette intimamente al proprio principio tutto l’universo, vivificandolo ed esprimendone l’intima razionalità. Un mondo comunque vivente, tutto permeato di un’unica anima, natura naturans, dotato d’una volontà d’amore da cui muove e in cui si risolve ogni moto, in cui il fine coincide con la fine in un circolo ancora chiuso, ma carico di suggestioni per sviluppi futuri”.

Dalla Prefazione



Leone Ebreo

Dialoghi di Amore, II
(Della communità di Amore)




cm 12x16,5; pp. 127

Offerta minima € 12,50


Tra i temi di questo II Dialogo:
1. Natura della verità, sia pure in termini teosofici, come processo dialettico e paradossale che richiede una sorta di ascesi ermeneutica per risalirne i gradi.
2. Concezione dell'universo come fondamentale unità.
3. L'unità dell'universo stà nel suo legame universale, struttura in cui si risolve ogni movimento nel suo cospirare ad una razionalità, non trascendente ma immanente, che unifica ogni singola parte di esso, dalle “elementali” a Dio. Il movimento appare già come il modo di essere dinamico dell'universo.
4. L'amore come vincolo dell'unità del molteplice, nelle sue multivarie sfumature, a seconda che si tratti dei corpi celesti, degli esseri insensibili, di quelli sensibili, di quelli intelligibili, non è che un diverso nome dell'unità, sintesi dialettica di opposti, che supera entrambi i termini della relazione trasformandoli da individui in elementi di un unico organismo vivente.
L'interpretazione della mitologia classica, dei suoi affascinanti miti, la trattazione dell'astrologia in chiave razionale sono solo momenti in cui si svolge la conversazione volta a ritrovare il circolo amoroso tra microcosmo e macrocosmo. Lo stile e la lingua fresca toscaneggiante del dialogo ne completano la natura di capolavoro della filosofia d'amore del Cinquecento.
Il testo è corredato da una conversazione di una grande psicanalista e studiosa dell'amore, Silvia Montefoschi.


dall'appendice: Intervista a Silvia Montefoschi (pdf)



 
 
 
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